San Lorenzo e il II Municipio: la vera anima e le vere responsabilità
San Lorenzo e il II Municipio: la vera anima e le vere responsabilità
(Commento all'articolo su Repubblica di Paolo Boccacci che trovate in fondo⤵️⤵️⤵️)
Il nostro quartiere non è più lo stesso. Lo vediamo, lo viviamo, lo respiriamo ogni giorno. I laboratori artigiani hanno lasciato spazio a palazzi di nuova costruzione. Dove c’erano spazi sociali e culturali, oggi ci sono locali notturni che alimentano una movida fuori controllo. Marciapiedi invasi da dehors, strade ridotte a discariche dopo ogni notte, piazze e parchi soffocati dal chiasso, dall’alcol e dal degrado.
Eppure, quando la Presidente del II Municipio Francesca Del Bello afferma che “il quartiere ha subito questa trasformazione” a causa del Piano Casa e della legge sulla Rigenerazione urbana del 2017, non possiamo che interrogarci. Perché sì, quelle leggi hanno favorito demolizioni, ricostruzioni e cambi di destinazione d’uso. Ma parlare di trasformazione “subita” è riduttivo, quando sappiamo bene che il Municipio ha avuto e continua ad avere voce in capitolo su licenze, concessioni, gestione degli spazi pubblici e indirizzi politici.
Il Municipio:
- rilascia licenze di somministrazione per bar e ristoranti;
- concede suolo pubblico per dehors ed eventi;
- gestisce aree verdi e spazi culturali;
- collabora con le forze dell’ordine per la sicurezza urbana.
E allora, la domanda è inevitabile: quante licenze sono state concesse negli ultimi anni? Con quale visione? Quanti spazi pubblici sono stati ceduti al privato? Quante iniziative sociali e culturali sono state sostenute davvero e quante, invece, abbandonate o sgomberate?
Durante i mandati della Presidente Del Bello abbiamo visto luci e ombre. Da un lato, esperienze positive, dall’altro, la chiusura di presidi fondamentali come VitaAttiva, luoghi che per anni hanno rappresentato l’anima viva, partecipata e critica del quartiere. Abbiamo visto il Municipio vantarsi della gestione di decine di aree verdi, ma al contempo tollerare una movida senza regole che ha reso invivibili intere strade.
La verità è che ogni licenza concessa, ogni permesso firmato, ogni abbattimento autorizzato è una scelta politica. E ogni scelta ha conseguenze dirette sulla vita di chi abita, lavora, studia e cresce qui.
San Lorenzo non ha bisogno di narrazioni patinate, la vera anima del quartiere sono le persone:
- i residenti che subiscono notti insonni e trovano ogni mattina le strade imbrattate, le auto danneggiate, i muri storici vandalizzati;
- le famiglie che cercano sicurezza e vivibilità e spesso non la trovano;
- gli studenti che vivono la gentrificazione sulla propria pelle, schiacciati da affitti insostenibili e da un quartiere ridotto a “casa dello studente” senza servizi adeguati;
- i commercianti che faticano a sopravvivere in un contesto ostile;
- i più fragili, abbandonati in bivacchi a cielo aperto, senza percorsi seri di inclusione, lasciati a occupare spazi pubblici in condizioni indegne.
Questa è la gentrificazione vera: quella che cancella il popolo, la memoria e l’identità di un quartiere, a vantaggio di rendite, consumo e visibilità politica.
Noi crediamo che serva un cambio di passo:
- trasparenza su ogni licenza e concessione;
- partecipazione reale dei cittadini nelle scelte sul territorio;
- visione condivisa che riporti al centro la comunità, non solo eventi vetrina o progetti calati dall’alto;
- spazi di rappresentanza per i comitati di quartiere, che da anni attendono persino una sede, forse troppo scomoda e poco allineata per essere riconosciuta.
La città non è solo cemento: è relazione, memoria, identità. E noi questa identità vogliamo difenderla, senza slogan e senza scorciatoie, ma con la forza delle persone che ogni giorno continuano a dare vita, nonostante tutto, a San Lorenzo.
Non possiamo più accettare che la trasformazione urbana venga raccontata come inevitabile.
Serve trasparenza, partecipazione, visione e coraggio. Serve la sottoscrizione di un patto tra cittadini e Istituzioni. Perché la città non è solo cemento: è relazioni, memoria, identità e rispetto.
Chiudiamo con delle riflessioni alle dichiarazioni finali della presidente Del Bello:" Un altro modo per ritrovare la vera anima di San Lorenzo", cercare altri modi per ritrovare l'anima è essa stessa l'ammissione di averla perduta o forse è la Presidente che non l'ha mai realmente compresa.
E noi, questa anima che non abbiamo mai smarrito, continuiamo a difenderla.
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